martedì 3 novembre 2009
martedì 29 settembre 2009
viviamo in tempi esponenziali
Questo l'inizio dell'incontro che ho tenuto in Fandis. Leggete qui una riflessione sul blog di questo bel ciclo di conferenze.
domenica 27 settembre 2009
ripartiamo
Nella settimana appena trascorsa ho partecipato come relatore a due conferenze dedicate alla complessità nel management.
Lunedì 25 settembre, nell'ambito di Abitare il Tempo, al Consiglio Direttivo del Gruppo Cucine.
Venerdì 25 settembre, presso la Fandis a Borgo Ticino (NO), in un incontro dal titolo Prede o ragni: in viaggio nella complessità.
Entrambi gli incontri mi hanno fatto capire ancora di più come, soprattutto in tempi di crisi, la complessità generi reazioni opposte. La complessità divide.
C'è chi, non cogliendone ricadute immediate per la propria attività, la vede come qualcosa di teorico, up in the sky, un divertissement per intellettuali.
C'è invece chi, nella crisi, ricerca nuovi approcci, o, per dirla con il lessico delel biforcazioni, cerca di passare da un equilibrio esistente ad uno completamente nuovo, tramite un punto di discontinuità. La complessità non fornisce ricette certe (che poi nessuno può fornire), ma un nuovo modo di guardare le cose. Spetta poi a ciascuno di noi, come manager, imprenditore o semplicemente persona nella vita di tutti i giorni, individuarne l'applicabilità.
In fondo, la complessità ci invita a intraprendere un cammino, sembra darci il coraggio per farlo, per ripartire nuovamente. Non accontentiamoci, ma continuiamo l'avventura.
Lunedì 25 settembre, nell'ambito di Abitare il Tempo, al Consiglio Direttivo del Gruppo Cucine.
Venerdì 25 settembre, presso la Fandis a Borgo Ticino (NO), in un incontro dal titolo Prede o ragni: in viaggio nella complessità.
Entrambi gli incontri mi hanno fatto capire ancora di più come, soprattutto in tempi di crisi, la complessità generi reazioni opposte. La complessità divide.
C'è chi, non cogliendone ricadute immediate per la propria attività, la vede come qualcosa di teorico, up in the sky, un divertissement per intellettuali.
C'è invece chi, nella crisi, ricerca nuovi approcci, o, per dirla con il lessico delel biforcazioni, cerca di passare da un equilibrio esistente ad uno completamente nuovo, tramite un punto di discontinuità. La complessità non fornisce ricette certe (che poi nessuno può fornire), ma un nuovo modo di guardare le cose. Spetta poi a ciascuno di noi, come manager, imprenditore o semplicemente persona nella vita di tutti i giorni, individuarne l'applicabilità.
In fondo, la complessità ci invita a intraprendere un cammino, sembra darci il coraggio per farlo, per ripartire nuovamente. Non accontentiamoci, ma continuiamo l'avventura.
terza edizione della settimana della ricerca
Dal 28 settembre al 3 ottobre, la terza edizione della settimana della ricerca.
La III edizione della Settimana Internazionale della Ricerca e la naturale prosecuzione di un cammino iniziato nel 2007. Obiettivo principale è inaugurare un Dialogo in piena libertà di pensiero. L'incontro tra discipline diverse Proclama Il valore di questa libertà viene Possibilità di un orizzonte Diverso per le generazioni future.
Ricercatori e studiosi di differenti discipline si confrontano, lungo la settimana, in Incontri, Dibattiti, tavole rotonde, workshop e presentazioni di libri sui temi più dibattuti della ricerca contemporanea.
Alle attività scientifiche e divulgative dedicarsi ad un più largo pubblico, Saranno affiancate iniziative di carattere culturale (concerti e mostre) e laboratori multimediali per studenti delle scuole.
Qui il programma a>, davvero stimolante.
La III edizione della Settimana Internazionale della Ricerca e la naturale prosecuzione di un cammino iniziato nel 2007. Obiettivo principale è inaugurare un Dialogo in piena libertà di pensiero. L'incontro tra discipline diverse Proclama Il valore di questa libertà viene Possibilità di un orizzonte Diverso per le generazioni future.
Ricercatori e studiosi di differenti discipline si confrontano, lungo la settimana, in Incontri, Dibattiti, tavole rotonde, workshop e presentazioni di libri sui temi più dibattuti della ricerca contemporanea.
Alle attività scientifiche e divulgative dedicarsi ad un più largo pubblico, Saranno affiancate iniziative di carattere culturale (concerti e mostre) e laboratori multimediali per studenti delle scuole.
Qui il programma a>, davvero stimolante.
mercoledì 26 agosto 2009
i maya adottavano il pensiero sistemico?

SYSTEMS THINKING : ANCIENT MAYA'S EVOLUTION OF CONSCIOUSNESS AND CONTEMPORARY THINKING
Ass Prof Tadeja Jere Lazanski, PhD
University of Primorska,
Faculty of Tourism Studies-TURISTICA
Portoroz,Slovenia
Introduction
Systems thinking is a framework that is based on the belief that the component parts of a system can best be understood in the context of relationships with each other and with other systems, rather than in isolation. The only way to fully understand why a problem or element
occurs and persists is to understand the part in relation to the whole. (Capra, 1997)
There are some historical facts regarding systems and systems thinking. Systems thinking as a modern approach for problem solving was revived after WWII even though it had been an ancient philosophy. We can track systems thinking back to antiquity. Differentiated from Western rationalist traditions of philosophy, C. West Churchman often identified with the I Ching as a systems approach sharing a frame of reference similar to pre-Socratic philosophy and Heraclitus. (Hammond, 2003)
The first systems thinkers can be found in the oldest of human societies – the ancient Phoenicians with their cuneiforms, the Egyptians with their pyramids, Greek philosophers and Maya Indians are the earliest ancient societies of system thinkers. The Mayan numerical system and long count units has been proven as one of the most accurate systems for describing the present and future of the civilization in which we have all evolved. The Mayan calendars Tzolkin and Tun, based on mathematics as a strictly rational factor and enriched by intuition, are examples of an evolutionary system of human consciousness. The calendars and their meaning for sustainable society were completely explained and scientifically proven by Swedish microbiologist and Professor Carl Johan Calleman. The calendars presented personal intents of individuals and prophetic meanings for civilization. (Calleman, 2004) Basically, he deciphered the purpose of the calendars, what they represented and meant to the Mayans and how they used them. He discovered that the calendars were timing the development and evolution of consciousness (individual, societal, universal).
Continua...
lunedì 13 luglio 2009
sabato 27 giugno 2009
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